Sguardi
Lo sguardo che ferma il tempo: fotografia, memoria, istante. Contributi su ciò che un'immagine trattiene — e su ciò che, guardandola, accade a noi.
Troppe immagini
Sontag temeva la dispersione e l'assuefazione dell'occhio. Cosa resta della fotografia quando ne produciamo migliaia al giorno?
La serra d'inverno
Barthes cercò sua madre in una vecchia fotografia di bambina. Sull'immagine come unico luogo dove chi non c'è più ci guarda ancora.
L'istante che decide
Cartier-Bresson chiamava «momento decisivo» l'attimo in cui forma e significato coincidono. Non si forza: si aspetta.
Fotografare è trattenere
Per Susan Sontag scattare è una forma di possesso: ci illudiamo di tenere un passato che non torna. Nota sulla malinconia delle immagini.
Il punctum, la piccola ferita
Barthes distingueva due sguardi sulla fotografia: lo studium che capisce e il punctum che ferisce. Elogio del dettaglio che ci trafigge.