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La serra d'inverno

Barthes cercò sua madre in una vecchia fotografia di bambina. Sull'immagine come unico luogo dove chi non c'è più ci guarda ancora.

NBNoor BattistiAutrice · 12 giugno

Dopo la morte della madre, Barthes passò notti a cercarla nelle fotografie. La riconosceva in parte, mai del tutto — finché trovò uno scatto di lei bambina, in una serra d'inverno, dove finalmente «era» lei, tutta intera.

Quella foto non la mostrò mai nel suo libro. Diceva che per noi sarebbe stata solo una bambina qualunque; il suo potere viveva soltanto nei suoi occhi di figlio.

È la cosa più vera che si possa dire sulle fotografie di chi non c'è più: non ci restituiscono la persona, ci restituiscono il nostro sguardo su di lei. Sono lo specchio del nostro amore, non il suo ritratto.

Le teniamo lo stesso, in fondo a un cassetto. Perché sono l'unico luogo rimasto dove qualcuno che abbiamo perso, per un istante, ricambia lo sguardo.

#memoria#lutto#ritratto

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Lo specchio del nostro amore, non il suo ritratto. Qui la fotografia tocca la poesia.

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