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filosofia11 min di lettura

L'attenzione come atto politico

Decidere a cosa dare ascolto è già una scelta di campo. Note per un'etica dello sguardo nell'epoca della dispersione.

VLVera Lo CascioLettrice critica · 28 maggio

Non c'è risorsa più contesa della nostra attenzione. Eppure continuiamo a trattarla come un fatto privato, mentre è il terreno su cui si gioca quasi tutto.

Dare ascolto a qualcosa significa, nello stesso gesto, sottrarlo a qualcos'altro. Ogni attenzione è una piccola politica: distribuisce presenza, assegna valore, fonda gerarchie silenziose.

Un'etica dello sguardo comincia dalla domanda più semplice e più scomoda: a chi, a cosa sto effettivamente dando il mio tempo?

#attenzione#etica#tempo

I margini

2 postille
EM
Elia5 giorni fa

La domanda finale meriterebbe un percorso a sé. La raccolgo nel manifesto?

RC
Rashid1 settimana fa

Aggiungerei: anche non dare ascolto è una politica. Il silenzio amministrato.

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Il problema dell'attenzione

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