Quaderno dei margini
Frammenti scritti a lato di altri libri. Una scrittura che vive solo nei bordi, dove il testo principale lascia spazio.

Ho cominciato a scrivere solo nei margini. Mai al centro della pagina: lì abita già qualcun altro. I miei pensieri sono postille, glosse, piccole insurrezioni a matita contro ciò che sto leggendo.
Il margine è il luogo più onesto della pagina. Non pretende di avere ragione: commenta, dubita, ride sottovoce. È la coscienza laterale del libro.
Conservo un quaderno fatto solo di queste schegge. Riletto a distanza, non racconta i libri: racconta me che li attraversavo.

